sabato 13 marzo 2010

Dalle asserzioni personali alle aspirazioni condivise

Durante i primissimi incontri del progetto i giovani hanno anche espresso le loro aspirazioni sotto forma di asserzioni individuali. Tali asserzioni sono state condivise, discusse e rielaborate successivamente dai giovani organizzati in piccoli gruppi di lavoro. Qui di seguito qualche stralcio dei risultati emersi dai diversi gruppi di lavoro:

Valorizzazione dei giovani (17-19 anni): vorremmo che ci fosse riconosciuta libertà di parola, che vengano riconosciute le nostre qualità e le nostre capacità in campo lavorativo e scolastico. Vorremmo che ci fosse più meritocrazia e meno favoritismi e che si facessero meno differenze tra gli uomini e le donne in campo lavorativo.

Giovani e lavoro (16-17 anni): c’è troppa disuguaglianza tra i ricchi e i poveri. Non esiste più una ricchezza media. O ci sono i ricchi o ci sono i poveri. Molta gente prende troppi soldi per lavori meno faticosi di altri, mentre quelli che lavorano troppo fanno fatica ad andare avanti. Vorremmo che non ci fosse più un ceto troppo ricco e uno troppo povero.

Giovani e lavoro (18-19 anni): vorremmo, dopo la scuola, trovare un lavoro che ci soddisfi, che ci valorizzi, che ci rispetti come persone. Vorremmo che fosse lasciato più spazio ai giovani. E ci aspetteremmo che lo stipendio fosse corrispondente al nostro titolo di studio.

Giovani e socializzazione (17-19 anni): vorremmo che fosse compensata la mancanza di centri d’incontro e di attrezzature per giovani all’interno di Cesena e dintorni. Vorremmo più luoghi in cui praticare sport o suonare musica, accessibili gratuitamente o a basso costo, perché constatiamo che i giovani nei pomeriggi preferiscono girare in centro al posto di ritrovarsi. Vorremmo avere a disposizione spazi, centri gratuiti che evitino il “girovagare” dei giovani e che permettano di coinvolgerci in attività di nostro interesse.

Rispetto (17-19 anni): vorremmo più giustizia e più rispetto delle regole da parte di tutti. Maggiore accettazione delle altre culture entro i limiti morali ed etici. Vorremmo una società in cui sia possibile una convivenza sicura tra i popoli. Vorremmo migliorare la società moderna con più rispetto per tutto e per tutti. E vorremmo una maggiore sensibilizzazione delle realtà difficili delle altre nazioni.

Senso di responsabilità (17-19 anni): vorremmo che gli adulti si assumessero la responsabilità di ciò che fanno. Per esempio vorremmo sentirci sicuri e ben accolti quando entriamo in ospedale.

Criminalità organizzata (17-19 anni): vorremmo una situazione di vita migliore e non aver più la paura di girare per le strade ed essere coinvolti in attività criminali. Vorremmo più sicurezza, rispetto per la persona, più coraggio nell’affrontare questa criminalità.

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