mercoledì 21 aprile 2010

Quando giovani e adulti dialogano



Mercoledì 21 aprile alle ore 10.00 presso il Centro Cinema San Biagio si è tenuto un incontro che ha visto dialogare per due ore cento studenti delle scuole superiori cesenati con il Sindaco di Cesena Paolo Lucchi e con la neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza Catherine Hamon. Quale la ragione di una simile iniziativa?

Un anno fa Franco Urbini, presidente di Endas Cesena, ha contattato Controvento chiedendo di elaborare un progetto di spessore che coinvolgesse i giovani del territorio cesenate. Controvento, cooperativa cesenate operante nel settore dell’educazione non formale, coordina a livello nazionale la piattaforma europea “Young People and Science in Society Issues” (YPSSI), che promuove attraverso l’Europa la partecipazione e il coinvolgimento dei giovani nella società a livello locale, nazionale ed europeo.

È nato così il progetto italo-francese “Io cittadino”, finanziato da Endas Cesena e realizzato nel quadro di un accordo tra Regione Emilia Romagna e Regione Aquitania. In Francia il progetto è stato realizzato a Bordeaux e ha preso il nome di “C’est quoi ta place? Qual è il tuo posto?”. Obiettivo del progetto era promuovere fra i giovani italiani e francesi una riflessione sul loro ruolo nella società. Ne è scaturita una campagna di comunicazione sulle aspirazioni giovanili.

I giovani partecipanti al progetto italiano, studenti degli Istituti professionali “C. Macrelli”, “U. Comandini”, “I. Versari” e dell’Istituto Tecnico “G. Garibaldi” di Cesena, hanno infatti prodotto una serie di messaggi sotto forma di cortometraggi, lettere, poesie, interviste e canzoni rivolti alle istituzioni e alla società civile.

Coordinati da Nadia Fellini, presidente di Controvento e supportati da Barbara Boschi, regista teatrale i giovani per alcuni mesi si sono confrontati tra loro, hanno definito i contenuti, hanno scritto le sceneggiature ed effettuato le riprese video ed hanno offerto con grande creatività uno “spaccato” sui loro timori e sulle loro diffidenze nei confronti della società, ma anche sui loro sogni e sulla forza delle loro aspirazioni.

Il 21 aprile si è svolto l’incontro conclusivo del progetto, durante il quale sono stati proiettati i cortometraggi e gli studenti si sono confrontati con il Sindaco di Cesena e con la d.ssa Hamon sui temi emersi durante il percorso: il bisogno di vedere riconosciute le proprie capacità e competenze, la richiesta di essere ascoltati e valorizzati, la domanda di spazi di aggregazione, la difficoltà ad entrare nel mondo del lavoro, il rifiuto delle disuguaglianze, il senso di impotenza di fronte ai problemi ambientali, il disagio di vivere in un mondo in cui la criminalità prospera, il richiamo fortissimo al rispetto.

In un clima di ascolto reciproco giovani e adulti - all’incontro hanno preso parte anche Franco Urbini, Nadia Fellini, Barbara Boschi e i docenti referenti - si sono scambiati punti di vista, hanno sollevato questioni, hanno discusso e immaginato modi futuri di collaborazione e di coinvolgimento dei giovani nella vita della città. E hanno offerto un grande esempio di civiltà.

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